La nascita di Gesù Cristo vista da Jodorowsky

La nascita di Gesù Cristo vista da Jodorowsky

sacra famiglia 5

… nel grembo di Maria, Dio è contento perchè la bellezza di Maria è Immensa. Il desiderio che aveva di lei, quando Lui era il Padre, era grandissimo e la donna era stata scelta molto bene; Dio ha scelto la donna più bella che l’umanità avesse mai prodotto: quindi, è davvero felice nel suo grembo, contento dell’amore materno che riceve.

Per Maria è venuto il momento: il parto sta per aver luogo. Maria chiede al suo bambino di benedirla. Lei non può farlo, dato che Lui è infinitamente superiore. Il neonato si mette allora nella posizione più adatta per iniziare ad uscire. Tra i due l’armonia è perfetta. Si dicono : A partire da adesso tu non sei tu e io non sono io. Collaboriamo, lavoriamo uniti. Insieme realizzeremo un parto perfetto. A quel punto interviene Giuseppe: Attenzione! Non dite “noi due”; dite”noi tre”, perchè io sono qui. Se tutto va bene è perchè sono presente. Senza di me, tutto ciò non potrebbe avvenire senza problemi.  

Maria si mette allora nella posizione del parto. E’ detto che non c’era posto per loro nell’albergo e che lei  mise il neonato in una mangiatoia. Si trovano quindi in una stalla. Il posto è pieno di paglia e di sudiciume, e dunque Maria non vi si corica, tanto più che non c’è nemmeno un letto. Allora, aiutata da Giuseppe, si aggrappa a un tronco di legno e si mette accoccolata a gambe aperte Giuseppe è in ginocchio ai suoi piedi  e allunga le mani per prendere il figlio ed evitare che cada a terra.

Il bambino, quindi, passa direttamente dalla vagina della Vergine nelle mani di Giuseppe.E’ lui il primo a toccare il Cristo! Salmo 22 “Sei tu che mi hai tratto dal grembo, mi hai fatto riposare sul petto di mia madre”.

Il bambino si adatta immediatamente alla posizione e inizia a effettuare un lento movimento rotatorio. Dio l’ha dotato dell’impulso che dà ai pianeti. E’ la nuova galassia che arriva. Vale a dire che il bambino, con una lentezza incredibile, comincia a girare a spirale. E’ evidente che, millimetro dopo millimetro, la vagina della Vergine Maria accarezza la pelle del bambino con un amore incredibile. Da pelle a pelle si forma una corrente di addio, di fede, di aiuto, di massaggio e di coscienza. La vagina della Vergine accarezza quindi, ogni parte con amore infinito. Nel momento in cui appare l’occhio (il settimo chakra) nel tempio di Maria, Giuseppe deve aver pianto di gioia. Il primo essere visto dal settimo chakra del bambino è il padre, perchè senza di lui non ci sarebbe cosmo né coscienza collettiva. La prima cosa che ogni bambino dovrebbe vedere quando nasce è il padre, che dovrebbe accoglierlo con le sue mani, col suo cuore, con tutto il suo essere.

In seguito Giuseppe si ritira e si mette di fianco. Non avrei accolto mio figlio restando al centro, bensì alla destra della Vergine, perchè lei equivale alla sinistra. Maria è tutta cuore e io tutto protezione. Affinchè mio figlio diventi se stesso e si realizzi, non gli sbarrerei mai il passo. Non intralcerei la sua nascita simbolica. Esattamente come la vagina permette il passaggio, anch’io, in quanto padre, rimango di fianco per consentirglielo, cioè per far sì che mi lasci indietro e vada esattamente dove deve andare senza subire la mia interferenza. Le mie mani sono una seconda vagina.

Il bambino quindi compie un giro completo. Tira fuori il braccio sinistro e poi il destro e alla fine della rotazione si trova con il viso di fronte alla madre. Giuseppe lo prende per la nuca e lo tira verso di sè dolcemente: il bambino lo guarda. Gli occhi di Giuseppe vengono contemplati da quelli di Cristo. Subito avviene in lui il cambiamento completo, perchè lo sguardo di Cristo ha trasformato la sua anima. In quel momento Giuseppe è il padre di Gesù. Poi Giuseppe solleva il bambino verso la Vergine. Il cuore di Maria e quello del bambino battono allo stesso ritmo, e Giuseppe non si affretta e non spezza l’unità dei due cuori. Gesù ha un padre. Ha una madre. E’ nato in un ambiente tranquillo e sereno. Tutti gli animali del presepe sono silenziosi: osservano meravigliati. Regna la pace.

Ho voluto mettere in rilievo l’importanza del padre, di un padre presente, rispettoso e unito alla sua compagna di vita. Questo racconto descrive meravigliosamente cosa accade, quale magia è la nascita, ogni nascita!          Buon Natale a tutti!

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