Moxa

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Quando una mamma in gravidanza scopre che il suo bambino/a ha assunto la posizione podalica o trasversa, spesso nella madre si riscontrano sentimenti quali incomprensione e a volte anche rabbia, paura e  difficoltà di accettazione, questo perlopiù inerente alla prospettiva di doversi sottoporre ad un taglio cesareo elettivo.

Solitammente il medico informa sulla presentazione, limitandosi a comunicare che se il bambino non si sarà girato per il prossimo controllo, si procederà alla programmazione del taglio cesareo…e in mezzo: solo il vuoto e la perplessità dei genitori!

Non ci viene detto, ahimè, che sulle malposizioni ci si può lavorare eccome.

Quando un bambino si mette in una posizione anomala, spesso ci vuol comunicare qualcosa, ecco che un ascolto attivo dei genitori tramite il sostegno ostetrico, può risolvere brevemente il problema.

A volte la mamma ha solo bisogno di rallentare un pò o di trovare di momenti di relax e di focalizzarsi maggiormente sul bambino/a.

Uno dei metodi più comunemente usati è la MOXA o MOXIBUSTIONE, un antico trattamento derivante dalla medicina tradizionale cinese, che consiste nell’utilizzare un sigaro di Artemisia per scaldare il punto del meridiano della vescica V67, situato in entrambi i mignoli del piede.

Questo trattamento, effettuato la prima volta dall’ostetrica e, successivamente proseguito a domicilio anche dal partner, ha la capacità di ristabilire equilibrio nell’organismo materno e di conseguenza di agire sulle malposizioni fetali.

Gli studi dimostrano una buona efficacia sul riposizionamento del bambino/a nella più fisiologica posizione cefalica (a testa in giù) se effettuato a partire dalla 32/33° settimana per un primo bambino o poco dopo  se secondo o più.

 

Ci sono altri trattamenti da poter mettere in atto, da soli o in concomitanza alla moxibustione:

posizioni da assumere per la mamma, massaggi, riflessologia plantare, rimedi omeopatici, e/o visualizzazioni assieme al partner, ecc.

Quanto più si personalizza l’assistenza, tanto più il trattamento sarà efficace.

In caso di mancata versione cefalica, è possibile ricevere informazioni dall’ostetrica circa la possibilità di un Rivolgimento per Manovre Esterne, da effettuarsi presso struttura ospedaliera specializzata.