Testimonianze di padri

Testimonianze di padri

IN-GRAVIDANZA1

LA NOSTRA STORIA:
Bene inizialmente non volevo pubblicare troppe cose, ma poi ci ho ripensato, ed ho deciso di raccontare la storia dei Gigios e di Penelope.
Tutto cominciò con una pizza che fu galeotta ed un bacio su un divano una sera di gennaio.
Da lì ne è passata di acqua sotto i ponti ed abbiamo affrontato UNITI gioie e dolori in salute e malattia, come la promessa che ci siamo fatti ben prima di sposarci. Poi una mattina sempre di gennaio è arrivata la notizia, già da qualche giorno avevamo il sospetto ma il 4 gennaio ne abbiamo avuto conferma, ed il test positivo mi è stato annunciato con “papà” …. La gioia è stata tale che le lacrime sgorgavano a fiotti, e subito partirono telefonate e messaggi ai parenti ed agli amici più stretti. Passò qualche giorno ed abbiamo proceduto con le analisi del sangue che confermarono che un “fagiolino” s’era annidato … ecco iniziare una nuova avventura, un’esperienza nuova, pronta ad arricchire il nostro essere.
Passa il tempo e la notizia si diffonde, s’inizia quindi anche a pensare al corso preparto, già ne avevamo sentito parlare, decidemmo così di iniziare il percorso in Doraluce, poiché lo ritenemmo e riteniamo più che adeguato per il nostro percorso di vita. La nostra prima lezione tratta di famiglia …. già dalla prima volta, cosa che poi ribadirò più volte durante il corso siamo entrambe felici di aver fatto questa scelta. La volta successiva inizia il percorso ostetrico con il travaglio, nel frattempo il pancione cresce, Penelope si svela e cresce, e così con la stessa lezione con cui abbiamo iniziato, il destino ha voluto che finisse.
Da quegli ultimi saluti, dopo un paio d’ore si sarebbero rotte le acque, e sarebbe iniziato quello che fino a quel momento avevamo solo studiato.
Un esperienza incredibilmente arricchente coadiuvata da un supporto non da poco, direi fondamentale. Tra passeggiate, massaggi e salti sulla palla medica il tempo è passato, ma quando la voglia di spingere si è fatta forte ed quasi intrattenibile, in men che non si dica ci siam “teletrasportati” in ospedale. Fugace è stata la nostra permanenza, perché eravamo così pronti al parto che è stato, oserei dire, perfetto, senza contare il mare di lacrime di gioia che abbiamo versato su quel lettino. Ma le emozioni e l’energia che ci ha dato Penelope non è misurabile. Eravamo pronti al parto, ma ci ha colto un po’ alla sprovvista il dopo, con cautela ed il giusto supporto stiamo parando il colpo e siamo presto rientrati in carreggiata; seppur difficile non è impossibile il mestiere di genitore, impegnativo ma in grado di riempire il cuore di amore e soddisfazione smisurati.
Concludo con un ringraziamento di cuore ad Elena, Elisa e Milena che hanno creato questo luogo dove la gravidanza diventa un evento sociale in grado di coinvolgere quasi sempre anche i più scettici dei papà o delle mamme, ho visto persone prendere coraggio e mettersi in gioco e fare cose che non avrebbero mai fatto, purtroppo anche altri abbandonare, ma del resto non siamo tutti uguali.

Con affetto.

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